Argomentazione di Beccaria riguardo alla pena di morte

22 02 2007

La pena di morte non e’ un diritto in quanto un cittadino nel patto con la società non cedeil diritto alla vita (che e’ anche inalienabile). quindi la societa’ non ha il diritto ne la convenienzadi uccidere un proprio cittadino. 

La pena di morte sarebbe giustificata solo se fosse necessaria alla sopravvivenza della societàma l’ esperienza ha dimostrato che tale pena e’ inutile perche’ non distoglie gli uomini da commetterecrimini.  

Ciò che spaventa non e’ la gravita della pena ma la sua certezza. 

Con le esecuzioni pubbliche della pena di morte, la paura per la morte veniva resa meno spaventosa. 

Nella seconda parte dell’ argomentazione si immedesima in un criminale; un ladro infatti si sente vittimadi un’ ingiustizia per il fatto che le leggi difendono una situazione sociale di iniquità.

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Analisi de “Il caffè” P.Verri

22 02 2007

1-  Ha lo scopo di informare, su cose di pubblica utilità, e di far divertitre. 

    Si rivolge a tutti i borghesi, in particolare agli illuminsti che frequentavano il caffe’. 

2-  E’ un foglio di stampa che viene pubblicato ogni 10 giorni, contiene informazioni sugli     argomenti piu’ disparati e gli articoli vengono scritti con qualsiasi stile che non annoi. 

3- Si chiama il caffè in onore di un greco che portò a Milano da Mocha del caffè e proprio    a Milano aprì il primo Caffè, nel quale viene pubblicato il giornale. 

4- Verri adotta un lessico colloquiale, non di alto livello. 

5- Le parti che esprimono meglio i concetti illuministici sono: pubblica utilita’ (utilità),    aggradevole occupazione (felicità personale), caffe (bevanda preferita dagli illuministi),    cosmopolitismo (nota 7).