L’ intervento dei paesi sviluppati

22 02 2007

A seguito di una decisione dell’ ONU (negli anni ’70) i paesi sviluppati sono tenuti a devolvere parte del pil a favore della crescita dei paesi a sviluppo medio-basso.

Tuttavia gli aiuti sono sempre più esigui; anche se per risolvere il problema sarebbe necessario un intervento economico unito ad uno sociale. Nel G7 i paesi sviluppati hanno ipotizzato la cancellazione del debito a favore dei paesi mano sviluppati; questo sarebbe il primo passo a far allontanare l’ incubo della fame e della miseria per avviare una crescita mondiale basata sulla solidarietà.





L’ indicatore di sviluppo umano

22 02 2007

Da qualche anno l’ ONU non usa più come indice di sviluppo il reddito pro-capite, ma l’ ISU (indice sviluppo umano), perché si e’ ritenuto più opportuno misurare la crescita non solo dal punto di vista economico ma anche da quello sociale. Nell’ ISU oltre al reddito reale vengono presi in considerazione anche altri fattori, indice di sviluppo umano.

I caratteri del sottosviluppo non si trovano dolo nei paesi disastrati, ma anche in quelli sviluppati; questi fattori sono: miseria, basso livello culturale, disoccupazione, ecc. e le situazioni di emarginazione sono in continuo aumento





I problemi legati al sottosviluppo

22 02 2007

Al mondo molte persone vivono in condizioni sottosviluppate e devono combattere quotidianamente con la miseria e con la fame.

I paesi si possono dividere in:

 

– Paesi che hanno raggiunto un certo livello di sviluppo

– Paesi nei quali lo sviluppo non è ancora iniziato

– Zone depresse all’ interno di paesi sviluppati

 

Per indicare diverse condizioni tra i vari paesi e’ necessario andare oltre alla definizione di paese ricco o povero perché esistono anche i paesi in via di sviluppo e i paesi in fase di sviluppo ( basso sviluppo). I paesi in via di sviluppo offrono un reddito pro-capite insufficiente alla sopravvivenza;

i paesi in fase di sviluppo oltre a offrire un reddito insufficiente non sono indipendenti dal punto di vista energetico e quindi sono costrette a dipendere da altri paesi condizionando così la loro speranza di sviluppo.

 

Tra il nord e il sud del pianeta il divario non riguarda solo la ricchezza ma soprattutto lo sviluppo umano e anche tra i paesi a sviluppo medio basso esistono delle differenze. Le cifre parlano chiaro:

 

         nel mondo ogni anno muoiono 11 milioni di bambini perché non sufficientemente nutriti

         1 miliardo di persone e’ senza acqua

         1 miliardo e 200 mila persone vivono con 1 dollaro al giorno

 

Le cause principali dell’ emergenza alimentare sono le pessime condizioni climatiche e i conflitti armati, per cui masse ingenti di persone sono a rischio di carestia.Oggi nel mondo la maggioranza degli individui vive in condizioni di vita che offendono la dignità umana.