Tutto sui PLC (parte 3)

11 02 2008

Altri elementi funzionali che trovano largo impiego nella programmazione dei sistemi produttivi sono i contatori, dispositivi che commutano la loro uscita dopo che un determinato evento si è verificato un numero di volte prestabilito. La loro abilitazione avviene in base al tipo di contatore, che può essere: unidirezionale (a incremento o decremento), reversibile. Al primo tipo appartengono quelli che possono funzionare a passo 1 in un’unica direzione (positiva o negativa), portando l’uscita a 1 logico quando è stato raggiunto il valore impostato (caso a incremento) o quando è stato raggiunto il valore 0 (caso a decremento). Per la loro abilitazione è necessario impostare: il segnale di conteggio, il segnale di azzeramento o reset, il numero del contatore, il valore di predisposizione (preset value). Il segnale di conteggio abilita il contatore a incrementare il valore raggiunto a quel momento e funziona solo sul fronte di salita (o di discesa) del segnale. Tale abilitazione può anche provenire dalle abilitazioni di più segnali. Il segnale di Reset permette di azzerare il contatore, ogni qualvolta ve ne è la necessità. All’arrivo di questo segnale anche l’uscita del contatore sarà posta a 0. Tale segnale è predominante su quello di conteggio. I contatori reversibili sono invece quelli che possono operare il conteggio sia in incremento che in decremento, sempre a passo 1. Per la loro abilitazione è necessario impostare il segnale di conteggio in incremento (UP) ed il segnale di conteggio in decremento (DOWN).

Un contatore può simulare l’intervento di un temporizzatore se come segnale di conteggio viene utilizzato uno dei registri speciali di clock preimpostati nella macchina (danno direttamente decimi di secondo, secondi, decine di secondi, minuti).

Anche per i contatori è possibile il funzionamento in cascata, fornendo la possibilità di operare conteggi più estesi rispetto a quello massimo consentito.

 

Nel caso in cui si vuole far variare la rigidità di funzionamento (l’elaborazione delle istruzioni in modo sequenziale) si utilizzano delle istruzioni di controllo, che consentono all’utente di decidere come e quali parti far elaborare alla CPU. Le istruzioni maggiormente utilizzate sono: MCA (Master Control Set), JMP (Jump o salto condizionato).

L’istruzione MCS, sempre utilizzata in combinazione con l’istruzione MCR (Master Control Reset), consente di subordinare alla condizione logica di un segnale, lo stato delle uscite assegnate nella parte di programma compresa fra le istruzioni stesse. Quando il segnale in ingresso assume livello logico 1, il programma compreso fra MCS e MCR viene normalmente elaborato dalla CPU; dall’istante in cui lo stesso segnale si porta a livello logico 0, è come se tale parte di programma non fosse elaborato e tutte le uscite, temporizzatori e registri vengono azzerati e i contatori non saranno più abilitati al conteggio pur conservando l’ultimo valore raggiunto. L’eventuale programma scritto dopo la MCR sarà svolto regolarmente. In alcuni controllori, questa istruzione può prevedere anche la sua numerazione e questo consente di realizzare programmi più complessi poiché è possibile annidare i cicli e inserire un’istruzione MCS all’interno di un’altra. Nel caso in cui all’interno di due o più parti programma debbano essere assegnate stesse uscite, è necessario utilizzare registri di appoggio e portare fuori dalle istruzioni MCR le uscite interessate.


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