L’ arma letale dei polli. (Articolo sull’ influenza aviaria)

7 09 2006

L’ arma letale dei polli

“Prima o poi dovremo affrontare una pandemia…” così ha detto il presidente USA Gorge W. Bush lunedì 1 novembre. È vero, la pandemia arriverà non si sa quando né dove, non si sa quante persone verranno contagiate né quante moriranno, non si sa come difendersi né cosa fare in caso di contagio.

• Origine e diffusione
La causa dei nostri problemi è il virus H5N1 meglio conosciuto come ‘dei polli’. È nato ad Hong Kong nel 1997 e ha causato l’ abbattimento o la morte di oltre un milione e mezzo di polli,anatre ed oche, ed ha contagiato 18 persone uccidendone un terzo. Il ceppo virale riemerge in Korea nel 2003 e oggi si e’ espanso anche in: Cina, Cambogia, Taiwan, Tailandia, Vietnam, Giappone, Indonesia, Kazakistan, Laos, Malaysia, Mongolia, Filippine e Russia.

• Caratteristiche del virus e stime
Il virus H5N1 e’ un sottotipo del ceppo influenzale di tipo A (ne esistono anche altri due ceppi B e C). Gli uccelli, soprattutto selvatici, sono gli ospiti naturali dei virus di tipo A, che, se trasmesso ad altri animali, come maiali, cani, cavalli e anche all’ uomo, risulta essere mortale. L’ H5N1, come tutti i virus influenzali, e’ in grado di mutare la sua struttura rapidamente e di acquisire geni da altri virus diventando così potenzialmente patogeno anche per l’ uomo. Se il virus riuscisse a mutare, gli esperti stimano che colpirebbe in modo grave oltre venticinque milioni di persone e ne provocherebbe la morte di sette milioni.Le previsioni pessimistiche arrivano a stimare il 50% di infetti nelle aree dove il virus e’ presente in modo preponderante (sud-est asiatico). Il centro per il controllo delle malattie (CCm) ha stimato che in Italia ci potrebbero essere fino a sedici milioni di infetti di cui centocinquantamila morirebbero.

• Trasmissione e precauzioni
Logicamente non è possibile prevedere dove e quando scoppierà la pandemia, le zone più a rischio sono quelle asiatiche. Non sono stati ancora registrati casi di trasmissione diretta animale-uomo né uomo-uomo tuttavia e’ possibile contrarre il virus tramite un contatto diretto con animali infetti. Se dovesse verificarsi una pandemia, il contagio avverrebbe come una normale influenza stagionale, ma si potrebbe verificare in un qualsiasi momento dell’ anno. La stessa similitudine vale anche per il vaccino; infatti pure quello contro l’ influenza aviaria richiederebbe l’ isolamento del preciso Dna virale responsabile della pandemia. Per questa ragione la produzione della cura potrà iniziare solo quando si sarà accertata la trasmissione da uomo a uomo; i tempi per produrre il rimedio all’ aviaria si stimano intorno ai 3-4 mesi. L’ Italia ha stipulato un contratto di prelazione su trentasei milioni di dosi di vaccino con le case produttrici.

• La situazione in Europa
La comunità europea oggi ha annunciato lo stop alle importazioni di volatili vivi da tutto il mondo dopo che sono stati scoperti dei focolai di virus dei polli nel paese. Ne sono stati scoperti anche in Romania e in Russia, ma dopo le dovute analisi ed accertamenti fatti dalla Gran Bretagna sui volatili si è scoperto che non si trattava del virus H5N1. In Italia nell’ aprile 2005 si è identificato un altro ceppo meno infettivo e pericoloso l’ H5N2 e come misura preventiva sono stati sterminati oltre 180mila tacchini. Già nel 2003 l’ Olanda aveva dovuto abbattere un quarto del pollame presente nel paese a causa di alcuni focolai potenzialmente pericolosi.
Tutte queste morti provocano all’ economie dei paesi danni di centinaia di milioni di euro. Nello specifico dell’ Italia il ministro della salute Storace ha firmato di recente un’ ordinanza, già in vigore, che intensifica i controlli preventivi sull’ influenza aviaria. Sulla base di questa ordinanza sono stati effettuati 500 prelievi di sangue dai volatili presenti nelle maggiori aree di sosta migratoria del paese e mandati a fare analizzare al centro di referenza nazionale di Legnano (provincia di Padova).

• I polli europei sono sani!
“I polli commercializzati in tutta l’ Unione Europea sono sicuri e si possono mangiare…” dice Paola Testori Coggi, direttore alla direzione generale salute della Commissione Europea, secondo la quale è allarmistica e certamente eccessiva la stima massima di 150milioni di morti resa pubblica dall’ Onu. “E’ assurdo lanciare grida d’ allarme del genere- dice Testori Coggi in una conferenza stampa presso la sede della Commissione Europea a Milano – e non condividiamo queste stime”. Infatti tale stima e’ stata subito contestata dall’ OMS (organizzazione mondiale della sanità), che l’ ha ridotta tra i 2 e i 7 milioni di possibili decessi. Secondo Bruxelles in ogni caso non ci sono ragioni per una diminuzione dei consumi dei polli e altri prodotti avicoli. Quindi, continuate a mangiare pollo.

N.B. l’ articolo è stato fatto da studenti, quindi è da usare come aiuto durante la stesura della proprio temai.


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One response

4 08 2008
Luciano

Memorial di Basovizza

O tu che ignaro passi

per questo Carso forte ma buono,

fermati! Sosta su questa grande tomba!

E’ un calvario con il vertice

sprofondato nelle viscere della terra.

Qui, nella primavera del 1945,

fu consumato un orrendo Olocausto.

A guerra finita!

Nell’abisso fummo precipitati a centinaia,

crivellati dal piombo e straziati dalle rocce.

Nessuno ci potrà mai contare!

Avidità di conquista, odio e vendetta

congiurarono e infierirono contro di noi.

Essere italiani era la nostra colpa.

A gettarci nel baratro furono torme di invasori,

calati nella nostra terra sotto l’influsso

di una malefica stella vermiglia.

Per viltà gli uomini non ci hanno reso giustizia.

Ce l’ha resa Dio accogliendo i nostri spiriti,

purificati da tanto martirio.

O tu che, ora non più ignaro, scenderai da questo Carso,

ricorda, e racconta la nostra tragedia.

Federazione Grigioverde

2004

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