Io mi ricordo che, si conclude un anno, io venivo sopra questo
colle a guardarti. E tu allora pendevi (stavi appesa) a quel
bosco proprio come fai adesso che lo illumini tutto.
Ma il tuo volto appariva nebuloso e tremulo a causa del
pianto che mi sorgeva sugli occhi, il tuo volto appariva
così ai miei occhi, poiché la mia vita era piena di guai, e
ora non è cambiato niente o mia luna. Eppure mi
fa piacere ricordarlo e mi fa piacere ricordare il tempo
della mia sofferenza. Oh come capita gradevolmente il
ricordo del passato anche se queste cose sono tristi e anche
se il dolore del passato persiste tuttora, quando la speranza
ha un corso ancora lungo davanti a quando il ricordo ha
un breve corso dietro di sé (giovinezza).
…ma il titolo non è “Alla luna”? ….:-))
O graziosa luna io mi rammento
che, or volge l’anno, ….